Missione diocesana di Agnibilekrou (Costa d’Avorio)
1 gennaio 2009 Le iniziative sostenute 1 CommentoDa qualche anno sosteniamo i vari progetti della missione diocesana di Agnibilekrou in Costa d’Avorio.
Attualmente i nostri sforzi vanno soprattutto alla realizzazione e mantenimento di un centro medico di fisioterapia nella missione.
Comunque il prete che sta nella missione (attualmente Don Massimo) decide di volta in volta come utilizzare i nostri pochi fondi.
Allegata trovare l’ultima email inviataci da Don Massimo ai primi di Gennaio, nella quale spiega come ha utilizzato gli ultimi soldi che gli aggiamo mandato:
Da: donmassimo
Data: 01/13/09 16:33:58
A: DBC
Oggetto: saluti e ringraziamenti africaniCiao, come state?
Io bene…son finite le attività natalizie, che come sempre portano con sé un po’ di lavoro e un po’ di stanchezza…ma va tutto bene.
Innanzitutto vi do il resoconto delle spese che ho fatto con i soldi che avete raccolto.
Le ho utilizzate per il tetto di una scuola di un villaggio (ma questo lo sapete già e risale a qualche mese fa) e per il foyer che ospita giovani che vengono dai villaggi a studiare qui in città.
Aveva bisogno di una bella rinfrescata e ritoccata.
Per il tetto della scuola avevo dato 1.200 euro.
Per il foyer dei giovani, ho speso 1.900 euro (la spesa riguarda in particolare tutta la ritinteggiatura interna degli ambienti e spese minori per i muratori e falegnami).
Se volete la spesa in dettaglio, fammelo sapere.Ora ho in testa un’idea di fronte ad una problematica che sto vedendo…ma ci sto ancora pensando e riflettendo…e appena decido qualcosa vi renderò comunque partecipi per chiedere anche un vostro parere.
Per ora vi ringrazio!
Attraverso questa mail, fate giungere il mio sentito grazie anche ai bambini e alle famiglie della scuola di Cerete.
Fa piacere davvero, nonostante la lontananza e il fatto che non ci si conosca…che ci sia comunque qualcuno che con generosità sa aiutare e venire incontro a chi è più bisognoso.
…grazie, grazie, grazie.donmassy
A presto per nuovi aggiornamenti!
Progetto Romania
1 gennaio 2009 Le iniziative sostenute Nessun commentoADOZIONI CON I BAMBINI DELLA ROMANIA
Moltissimi bambini sono nella miseria…nella fame…nell’abbandono… SALVIAMOLI.!!
1000… 100… 10…? QUANTI? Incominciamo con UNO! Con la TUA collaborazione!
Questo è lo slogan che nell’autunno del 2002 ci è stato consegnato a Bergamo, durante il 3° Congresso Mondiale sulla Pedofilia, da una suora italiana, suor Michela Martiniello della Congregazione di Gesù Redentore, che guida un istituto di bambini abbandonati di Onesti un paese della povera e disastrata Romania.
Abbiamo accolto l’invito immediatamente e con gioia, abbiamo iniziato a sostenere le attività che suor Michela conduce.
In particolare abbiamo consegnato a suor Michela il frutto del nostro lavoro per sostenere il progetto della “Casa d’Accoglienza” per bambini abbandonati e ragazze madri in costruzione da maggio del 2005.
Con grande allegria vi informiamo che il 18 agosto 2007 a Onesti è stata inaugurata la CASA “BUNA VESTIRE” delle suore di Gesù Redentore
Miloud e il progetto PARADA
1 gennaio 2009 Le iniziative sostenute Nessun commentoIl clown dei bambini di strada.
Noi DON BOSCO CLOWNS, con i nostri spettacoli, abbiamo sostenuto questa iniziativa nei primi anni 2000:
Vivono nei sotterranei e nelle fogne di Bucarest, perché non hanno casa ne famiglia. Ma Miloud Oukili, un ragazzo francese, ha insegnato loro l’arte e la voglia di ridere.
Miloud nel 92 aveva vent’anni e si guadagnava la vita facendo il clown di strada in giro per l’Europa.
Arriva un giorno a Bucarest pensando di rimanerci un mese. Ora è ancora là, ed è diventato un testimone diretto dell’immensa miseria nella quale vivono i bambini meno fortunati della capitale Rumena.
E’ rimasto per aiutarli, a modo suo. Cioè insegnando loro quello che lui sa fare.
Per aiutare sempre di più questi ragazzi, Miloud ha dato inizio al “PROGETTO PARADA” attraverso il quale oggi 600 ragazzi frequentano un centro sociale diurno ricevendo assistenza e formazione, 300 ricevono assistenza sociale e sanitaria, 100 sono stati reintegrati a scuola o in famiglia, 20 hanno trovato lavoro, 60 fanno parte della troupe che tiene gli spettacoli, 30 vivono in appartamenti sociali autogestiti
Il “PROGETTO PARADA” permette a 600 ragazzi di strada di ricevere assistenza e formazione.
Per maggiori informazioni sul progetto:




